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Scenari di rischio

ANTINCENDIO BOSCHIVO

Ogni anno assistiamo all'incendio di migliaia di ettari di bosco, molto spesso dovuto a cause dolose, legate alla speculazione edilizia, o all'incuria e alla disattenzione dell'uomo. Le conseguenze per l'equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il riassetto dell'ecosistema molto lunghi.

Aiutaci a prevenire gli incendi rispettando alcune semplici norme di comportamento , così da salvaguardare un patrimonio comune quale è quello boschivo:

  • non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate quando si fanno gite fuori città: è pericoloso e vietato; 
  • non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi nelle aree verdi, o quando si viaggia in auto o in treno; 
  • getta i rifiuti negli appositi contenitori: se abbandonati, infatti, i rifiuti possono prendere fuoco; 
  • non parcheggiare le automobili in zone ricoperte da erba secca: il calore della marmitta potrebbe incendiarle

In caso di principio di incendio o di incendio attivo non bloccare le strade fermandoti a guardare le fiamme. L'incendio non è uno spettacolo e tale comportamento potrebbe intralciare l'arrivo dei mezzi di soccorso e le operazioni di spegnimento.

Per un tempestivo intervento delle squadre di soccorso e per ridurre i danni e l'estensione di un incendio boschivo, chiamare immediatamente il numero 15 15 del Corpo Forestale dello Stato, senza dare per scontato che qualcuno lo abbia già fatto.

Il Coordinamento effettua, con l'ausilio di mezzi fuoristrada dotati di moduli antincendio, un servizio di pattugliamento durante il periodo estivo quando il rischio di incendi  si fa più probabile a causa dei numerosi turisti che affollano le nostre valli.


 

RISCHIO IDROGEOLOGICO

Il dissesto idrogeologico rappresenta per il nostro Paese un problema di notevole rilevanza, visti gli ingenti danni arrecati ai beni e, soprattutto, la perdita di moltissime vite umane. 

Tra i fattori naturali che predispongono il nostro territorio a frane ed alluvioni, rientra senza dubbio la conformazione geologica e geomorfologica, caratterizzata da un’orografia giovane e da rilievi in via di sollevamento. 

Tuttavia il rischio idrogeologico è stato fortemente condizionato dall’azione dell’uomo e dalle continue modifiche del territorio. 

L’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il continuo disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente, l’apertura di cave di prestito, l’occupazione di zone di pertinenza fluviale, l’estrazione incontrollata di fluidi (acqua e gas) dal sottosuolo, il prelievo abusivo di inerti dagli alvei fluviali, la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua hanno sicuramente aggravato il dissesto e messo ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio italiano